Indici Fondamentali Aziende by Alberto Bonadei

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3 risposte a Indici Fondamentali Aziende by Alberto Bonadei

  1. Emanuela Moro scrive:

    Grazie Alberto. Il vostro lavoro è sempre molto prezioso!

  2. Patrizia Balestrieri scrive:

    Leggendo questo articolo mi sono ricordata di un incontro fatto con il cliente più patrimonializzato e che attualmente condivido con un collega proveniente dal mondo bancario. Il cliente, ex imprenditore, ha 82 anni e ha ancora voglia di “mettersi in gioco”, infatti l’anno scorso stava valutando di acquisire parzialmente una società, in un settore che giudicava interessante, in base alle sue esperienze pregresse. Insieme a uno dei tre figli, aveva richiesto un’analisi, a dei referenti che lo avevano supportato in scelte aziendali passate e il risultato di questo studio, aveva portato ha evidenziare delle difficoltà che a una prima lettura del bilancio, non erano evidenti.
    L’indice che aveva maggiormente influenzato la decisione di rinunciare a quell’operazione, era proprio l’EBITDA.
    In questo caso l’indicatore è servito ad evitare un investimento che avrrebbe distratto della liquidità, pensando di ottenere una diversificazione o un maggior guadagno.
    Nel nostro settore, la conoscenza di questi indici, ci darà la posssibilità di misurare la redditività operativa pura dell’impresa, (nel caso dell’ EBIDTA) prima dell’impatto delle scelte finanziarie e contabili e quindi l’affidabilità non solo dell’azienda, ma anche dell’imprenditore; oppure, come nel caso citato, di poterlo supportare in scelte differenti per una equa diversificazione.
    Grazie ad Alberto per l’argomento trattato e a Salvatore per questo strumento di confronto.

  3. Avatar photo Erika La Mattina scrive:

    Grazie Alberto!
    Tutto condivisibile.
    EBITDA ed EBIT sono fondamentali e parlano una lingua comune tra imprenditori, manager e investitori.
    Aggiungerei però un passaggio che, nella pratica, fa davvero la differenza.
    L’EBITDA è un ottimo indicatore… ma non è cassa. Occhio anche alla cassa.
    Non tiene conto di elementi cruciali come investimenti, capitale circolante e struttura finanziaria.
    E infatti capita spesso di vedere bilanci di aziende con EBITDA in crescita ma con tensioni di liquidità.
    Il punto non è solo quanto produco, ma quanto riesco davvero a trattenere e trasformare in cassa.
    Perché è lì che si gioca la sostenibilità nel tempo.
    In sintesi:
    fatturato ≠ valore
    EBITDA ≠ liquidità
    E tra questi due livelli… c’è tutta la vera consulenza.

    Per quanto mi riguarda, la parte più difficile resta ancora l’ottenere “L’ appuntamento” e “sedermi di fronte” ad un imprenditore ex novo e fargli emergere che arrivo a questo livello di analisi (non mi riconoscono ancora come la persona che possa risolvergli determinate problematiche). Ma grazie a voi sto lavorando affinchè questo prima o poi avvenga!
    Grazie! Erika

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