Carissimi lo sappiamo tutti e bene che per la nostra attività , “non è mai finita”, non c’è un 90° minuto, ma tanti tempi supplementari. In un certo senso se così non fosse verrebero meno alcuni stimoli importanti nel continuare a svolgere questa bellissima attività. Attività che ha inevitabilmente anche una connotazione sociale anche quando ci rivolgiamo ai clienti di più alto standing.
E’ con quest’ottica che vi segnalo questo editoriale del Presidente del Fecif. Anche lui, che ha una visione eropea dell’intero sistema promozione/consulenza, segnala che si deve insistere con uno sforzo comune per proteggere la nostra professione. Da qui due ulteriori spunti su cui riflettere: il primo, l’attacco sembra venire dall’incompetenza delle Autorità sul valore del nostro ruolo e della nostra professione; la seconda, che dobbiamo essere sempre di più ad associarci, a fare sistema per dare sempre più forza a chi dedidcata parte del proprio tempo a presidiare il miglioramento dell’attività di tutti.
Si dovranno condurre diverse battaglie per le imprese, il lavoro, la consulenza.
E’ importante il lavoro di lobby
La News
David Charlet, nuovo presidente del Fecif non ha dubbi: le sfide per il futuro sono molte e non si può stare ad aspettare. Nel suo primo editoriale, dopo l’elezione alla guida della Federazione Europea degli Intermediari e Consulenti Finanziari, (nel cui board siede anche Vania Franceschelli, rappresentante estero per Anasf mentre Aldo Varenna, attuale presidente Efpa, fa parte del Committee Consultative) il presidente di matrice francese stila un’agenda dei lavori che interesserà la Federazione.
Da primo sottolinea come l’intento della Federazione sia quello di dare un segnale di continuità rispetto alla precedente presidenza, lavorando tutti assieme nel definire le nuove regole, così come si è fatto negli ultimi mesi, cercando un tavolo di lavoro comune. Dall’altro però sottolinea come il momento sia delicato per gli intermediari. Mai come adesso c’è un forte pericolo di sopravvivenza, per questo sarà necessario lottare per portare le proprie istante al Parlamento Europeo. Si dovranno condurre diverse battaglie per le imprese, il lavoro, la consulenza. “Mai prima d’ora, e forse mai nel nostro futuro, saremo così in pericolo. Stiamo lottando per la sopravvivenza delle nostre imprese, posti di lavoro e per il diritto di informare, nel modo giusto, il numero massimo di consumatori e risparmiatori. Non abbiamo mai avuto prima tante battaglie di una tale importanza” scrive Charlet.
E non sarà facile, secondo Charlet, perché le autorità non riconoscono ancora oggi di non avere molta competenza in tale settore, quindi sarà necessario un forte lavoro di lobby, per far sì che i politici europei e i funzionari accolgano parte delle istanze di questa categoria. Ecco perché bisogna “fare presto”. Charlet, difatti conferma di aver già inviato alla Commissione Europea una serie di proposte e analisi sulle diverse regolamentazioni in discussione, in modo da impostare fin da subito un dialogo costruttivo ed efficace con tali istituzioni.
Le prossime sfide, non è mai finita….
Carissimi lo sappiamo tutti e bene che per la nostra attività , “non è mai finita”, non c’è un 90° minuto, ma tanti tempi supplementari. In un certo senso se così non fosse verrebero meno alcuni stimoli importanti nel continuare a svolgere questa bellissima attività. Attività che ha inevitabilmente anche una connotazione sociale anche quando ci rivolgiamo ai clienti di più alto standing.
E’ con quest’ottica che vi segnalo questo editoriale del Presidente del Fecif. Anche lui, che ha una visione eropea dell’intero sistema promozione/consulenza, segnala che si deve insistere con uno sforzo comune per proteggere la nostra professione. Da qui due ulteriori spunti su cui riflettere: il primo, l’attacco sembra venire dall’incompetenza delle Autorità sul valore del nostro ruolo e della nostra professione; la seconda, che dobbiamo essere sempre di più ad associarci, a fare sistema per dare sempre più forza a chi dedidcata parte del proprio tempo a presidiare il miglioramento dell’attività di tutti.
MariettoR
Fecif lancia l’allarme, a rischio i consulenti
http://www.advisoronline.it/associazioni/fecif/27704-fecif-lancia-l-allarme-a-rischio-i-consulenti.action?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=newsletter_24072014
di Marcella Persola
Highlights
La News
David Charlet, nuovo presidente del Fecif non ha dubbi: le sfide per il futuro sono molte e non si può stare ad aspettare. Nel suo primo editoriale, dopo l’elezione alla guida della Federazione Europea degli Intermediari e Consulenti Finanziari, (nel cui board siede anche Vania Franceschelli, rappresentante estero per Anasf mentre Aldo Varenna, attuale presidente Efpa, fa parte del Committee Consultative) il presidente di matrice francese stila un’agenda dei lavori che interesserà la Federazione.
Da primo sottolinea come l’intento della Federazione sia quello di dare un segnale di continuità rispetto alla precedente presidenza, lavorando tutti assieme nel definire le nuove regole, così come si è fatto negli ultimi mesi, cercando un tavolo di lavoro comune. Dall’altro però sottolinea come il momento sia delicato per gli intermediari. Mai come adesso c’è un forte pericolo di sopravvivenza, per questo sarà necessario lottare per portare le proprie istante al Parlamento Europeo. Si dovranno condurre diverse battaglie per le imprese, il lavoro, la consulenza. “Mai prima d’ora, e forse mai nel nostro futuro, saremo così in pericolo. Stiamo lottando per la sopravvivenza delle nostre imprese, posti di lavoro e per il diritto di informare, nel modo giusto, il numero massimo di consumatori e risparmiatori. Non abbiamo mai avuto prima tante battaglie di una tale importanza” scrive Charlet.
E non sarà facile, secondo Charlet, perché le autorità non riconoscono ancora oggi di non avere molta competenza in tale settore, quindi sarà necessario un forte lavoro di lobby, per far sì che i politici europei e i funzionari accolgano parte delle istanze di questa categoria. Ecco perché bisogna “fare presto”. Charlet, difatti conferma di aver già inviato alla Commissione Europea una serie di proposte e analisi sulle diverse regolamentazioni in discussione, in modo da impostare fin da subito un dialogo costruttivo ed efficace con tali istituzioni.
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