In calce vi elenco gli aggiornamenti del taccuino “pdf banche”.
Nel taccuino vi sono archiviati, banca per banca, tutti gli articoli pubblicati negli ultimi nove anni per ogni istituto di credito.
Notavo che su 48 file 24 riguardano banche che non esistono più: qualcuna ha chiuso i battenti rovinando i propri clienti, talune sono state incorporate, altra ancora hanno chiuso le attività in Italia. Tra le rimanenti, alcune hanno perso oltre il 90% del loro valore di borsa rispetto al 2007, altre sono state tenute in piedi grazie a enormi iniezioni di denaro pubblico, le restanti sono quasi totalmente interpretazione di un modello obsoleto e insostenibile che ne fa gravare il costo di mantenimento sulla clientela.
Se non sapete con che banche i vostri clienti operano il mio consiglio é di chiederglielo, dopodiché mostrategli rapidamente il file relativo: vedrete l’effetto che farà loro!
Ma prima di fare questo dovremmo domandare a noi stessi se per ognuno dei nostri clienti esiste una ragione plausibile per cui debbano mantenere rapporti con altre banche e quali sarebbero i vantaggi di accentrare la gestione del risparmio presso una banca solida, con un referente che resta lo stesso per tutta la vita, con la possibilità di compensare fiscalmente plus e minusvalenze etc. etc.
Io la risposta me la sono data da tempo e confido che ognuno di voi possa giungere alle stesse conclusioni: le azioni da porre in essere saranno semplicemente una conseguenza naturale di questa riflessione.
Buona domenica.
Davide
Le banche aggiornate sono:
Commerzbank
Mps
Pop Vicenza
Ubi
Barclays
Poste
Ing
Credit Suisse
Carige
Unicredit
Intesa



Grazie davvero Davide.