{"id":2204,"date":"2014-07-20T12:15:20","date_gmt":"2014-07-20T10:15:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.castrolab.com\/?p=2204"},"modified":"2014-07-20T12:15:20","modified_gmt":"2014-07-20T10:15:20","slug":"analisi-su-crediti-deteriorati-delle-banche-da-prometeia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.castrolab.com\/?p=2204","title":{"rendered":"Analisi su Crediti Deteriorati delle Banche -da Prometeia-"},"content":{"rendered":"<p>Dalla newsletter di Prometeia segnalo questa interessante analisi sulla gestione e la misura dei crediti deteriorati delle Banche Italiane. Credo che in trattativa sia sufficiente riportare i due grafici e la tabella delle operazioni di cessione di questi crediti che le banche stanno cercando di fare per dare misura al cliente di quanto sta accadendo.<\/p>\n<p>MariettoR<\/p>\n<p>http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-banche\/torna-lersquo-appetito-degli-investitori-per-i-crediti-deteriorati-e-le-banche-li-mettono-sul-tavolo.aspx?idC=64659&#038;idO=31782&#038;LN=it-IT&#038;utm_campaign=187&#038;utm_medium=email&#038;utm_source=mailup<\/p>\n<div id=\"primary\" style=\"color: #556c7a\">\n<div id=\"MainCPH_pnlLogo\"><a id=\"MainCPH_hypLogoAtlante\" style=\"color: #045499\" href=\"http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante.aspx?idC=64647&amp;LN=it-IT\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.prometeia.it\/Images\/atlante-logo-it.png\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"socialNetworks\"><span class=\"stampa\"><a style=\"color: #045499\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.prometeia.it\/Images\/icon-print.gif\" alt=\"Stampa\" \/><\/a>\u00a0<\/span><span class=\"st_email\"><span class=\"stButton\" style=\"color: #000000\"><span class=\"chicklets email\" style=\"color: #000000\">\u00a0<\/span><\/span><\/span>\u00a0<span class=\"st_facebook\"><span class=\"stButton\" style=\"color: #000000\"><span class=\"chicklets facebook\">\u00a0<\/span><\/span><\/span>\u00a0<span class=\"st_twitter\"><span class=\"stButton\" style=\"color: #000000\"><span class=\"chicklets twitter\">\u00a0<\/span><\/span><\/span>\u00a0<span class=\"st_linkedin\"><span class=\"stButton\" style=\"color: #000000\"><span class=\"chicklets linkedin\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div id=\"MainCPH_pnlDettaglioNotizia\" class=\"atlante-notizia\">\n<div id=\"newstitle\">\n<h2 style=\"font-weight: bold;color: #66981d\">Torna l\u2019appetito degli investitori per i crediti deteriorati e le banche li mettono sul tavolo<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"divider_blue\"><\/div>\n<div class=\"secondaryMedia\">\n<h3 style=\"color: #042b4d\">11\u00a0luglio, 2014<\/h3>\n<p><strong>roberto.goracci@prometeia.com<\/strong><\/p>\n<div class=\"divider2px\"><\/div>\n<div id=\"MainCPH_pnlOcchiello\">\n<h4 style=\"color: #042b4d\">Dalla fine dello scorso anno sembra essersi riacceso l\u2019interesse degli investitori internazionali per il mercato di crediti deteriorati italiani.<\/h4>\n<div class=\"divider2px\"><\/div>\n<\/div>\n<p>Condizioni economiche pi\u00f9 stabili, una minore incertezza sul valore delle attivit\u00e0 e un netto adeguamento delle svalutazioni sulle partite problematiche hanno di fatto avvicinato i valori a cui le banche sono disposte a cedere e quello a cui gli investitori sono pronti a comprare. Le operazioni attualmente in discussione potrebbero aprire la strada a un mercato pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p>Gli effetti della crisi sullo stato di salute dei portafogli crediti delle banche sono stati pesanti. Tra il 2008 e il primo trimestre del 2014 i crediti deteriorati nel loro complesso sono passati da 87 miliardi di \u20ac a 296 miliardi di \u20ac (Fig. 1), con un\u2019incidenza sul totale dei prestiti passata dal 5.1% al 17.7%. E la crescita, almeno per le sole sofferenze, non si \u00e8 arrestata nei mesi di aprile e maggio. Questa zavorra nei bilanci limita, soprattutto per alcuni operatori, la possibilit\u00e0 di far ripartire il credito all\u2019economia. In attesa che diventino efficaci le nuove misure non convenzionali di politica monetaria messe in campo dalla Bce il 5 giugno scorso,<a style=\"color: #045499\" href=\"http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-banche\/torna-lersquo-appetito-degli-investitori-per-i-crediti-deteriorati-e-le-banche-li-mettono-sul-tavolo.aspx?idC=64659&amp;idO=31782&amp;LN=it-IT&amp;utm_campaign=187&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=mailup#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>\u00a0la cessione di portafogli di finanziamenti problematici potrebbe alleggerire il loro peso sui conti delle banche, rilassarne almeno nella maggior parte dei casi i vincoli patrimoniali<a style=\"color: #045499\" href=\"http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-banche\/torna-lersquo-appetito-degli-investitori-per-i-crediti-deteriorati-e-le-banche-li-mettono-sul-tavolo.aspx?idC=64659&amp;idO=31782&amp;LN=it-IT&amp;utm_campaign=187&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=mailup#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>\u00a0e ridare ossigeno alla concessione di nuovi finanziamenti. Negli ultimi anni queste operazioni non hanno, per\u00f2, rappresentato una buona opportunit\u00e0 per le banche italiane. Da un lato gli investitori non hanno dimostrato particolare interesse, segnalando una certa avversione al rischio in una fase ciclica debole e densa di incertezze, dall\u2019altro il valore di bilancio dei crediti deteriorati era superiore al valore di mercato degli stessi esponendo le banche, in caso di cessione, a un livello rilevante di perdite da contabilizzare nei propri conti economici.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<th style=\"color: #666666\">FIG. 1: CREDITI BANCARI DETERIORATI &#8211; MILIARDI DI \u20ac<\/th>\n<th style=\"color: #666666\">FIG. 2: GARANZIE SOTTOSTANTI E TASSO DI COPERTURA DEI CREDITI DETERIORATI \u2013 VALORI %<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"color: #888888\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.prometeia.it\/System\/images\/Prometeia\/atlante\/201407\/f1-11lug14.png\" alt=\"\" \/><\/td>\n<td style=\"color: #888888\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.prometeia.it\/System\/images\/Prometeia\/atlante\/201407\/f2-11lug14.png\" alt=\"\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"color: #888888\">Fonte:elaborazioni Prometeia su dati Banca d\u2019Italia.<br \/>\n* stime Prometeia al netto della Cassa Depositi e Prestiti.<\/td>\n<td style=\"color: #888888\">Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Rapporto sulla stabilit\u00e0 finanziaria 1\/2014 &#8211; Banca d\u2019Italia.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Tuttavia, gi\u00e0 dalla fine del 2013 si sono gradualmente intensificati i segnali di riapertura del mercato e oggi le operazioni di cessione di crediti deteriorati sembrano pi\u00f9 probabili. Perch\u00e9 adesso? Nel biennio 2012-13 l\u2019adeguamento delle coperture sui prestiti che presentano anomalie di pagamento &#8211; in parte come riflesso dei risultati delle ispezioni di vigilanza della Banca centrale &#8211; ha richiesto agli operatori un ammontare elevato di rettifiche su crediti (circa 60 miliardi) che ha fortemente penalizzato i risultati economici ma che \u00e8 anche servito a correggere, talvolta significativamente, il valore di bilancio dei crediti deteriorati. Il coverage ratio (rapporto tra le svalutazioni e lo stock lordo di crediti deteriorati) del sistema bancario \u00e8 cos\u00ec passato dal 39% di fine 2012 a poco meno del 42% a dicembre 2013 e per le sole sofferenze \u00e8 salito al 57% dal 55%.<a style=\"color: #045499\" href=\"http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-banche\/torna-lersquo-appetito-degli-investitori-per-i-crediti-deteriorati-e-le-banche-li-mettono-sul-tavolo.aspx?idC=64659&amp;idO=31782&amp;LN=it-IT&amp;utm_campaign=187&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=mailup#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>\u00a0Questo ha contribuito a ridurre il divario tra il valore di bilancio delle partite anomale e i prezzi che gli investitori sono disposti a offrire. Le coperture sui crediti deteriorati sono aumentate per tutte le categorie dimensionali di banche (Fig. 2), ma sono state pi\u00f9 elevate per i primi 5 gruppi bancari,<a style=\"color: #045499\" href=\"http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-banche\/torna-lersquo-appetito-degli-investitori-per-i-crediti-deteriorati-e-le-banche-li-mettono-sul-tavolo.aspx?idC=64659&amp;idO=31782&amp;LN=it-IT&amp;utm_campaign=187&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=mailup#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a>\u00a0che evidenziano livelli di coverage massimi tra le singole categorie dimensionali considerate per tutti gli stadi di deterioramento del credito. I tassi di copertura pi\u00f9 bassi si registrano per le banche minori che hanno per\u00f2 una maggiore quota di prestiti anomali con sottostante una garanzia. Il ruolo delle garanzie sui crediti deteriorati \u00e8 stato recentemente molto dibattuto soprattutto in Italia, che si caratterizza per una pi\u00f9 elevata incidenza di crediti garantiti rispetto ad altri paesi europei, e assume rilevanza tanto pi\u00f9 adesso che, almeno per le 15 banche italiane sottoposte all\u2019Asset Quality Review, la stima del valore delle garanzie sar\u00e0 aggiornata e potr\u00e0 vantare il \u201ctimbro di qualit\u00e0\u201d della Banca Centrale Europea. Anche questo elemento potrebbe quindi ridurre l\u2019incertezza sui reali valori dei crediti che aveva tenuto lontano gli investitori dai non performing loans.<\/p>\n<p>Il divario tra il valore di bilancio dei crediti deteriorati e il prezzo di cessione potrebbe essersi ridotto nei primi mesi del 2014 anche per effetto dei primi segnali di miglioramento congiunturale (sebbene ancora deboli) che si sono riflessi in una maggiore propensione degli operatori stranieri a investire in Italia, anche in attivit\u00e0 rischiose.<\/p>\n<p>Osservando cosa \u00e8 successo in questa prima parte dell\u2019anno le considerazioni esposte trovano diverse conferme. Nei primi 5 mesi del 2014 le banche italiane hanno cartolarizzato sofferenze per circa 3 miliardi di euro, superando gi\u00e0 l\u2019ammontare dell\u2019intero 2013 (circa 2 miliardi prevalentemente concentrati nell\u2019ultimo mese dell\u2019anno).<a style=\"color: #045499\" href=\"http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-banche\/torna-lersquo-appetito-degli-investitori-per-i-crediti-deteriorati-e-le-banche-li-mettono-sul-tavolo.aspx?idC=64659&amp;idO=31782&amp;LN=it-IT&amp;utm_campaign=187&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=mailup#_ftn5\" name=\"_ftnref5\"><sup>[5]<\/sup><\/a>\u00a0Sono state chiuse operazioni di cessione di crediti deteriorati a investitori internazionali per un ammontare complessivo di circa 2.5 miliardi di euro (Tab. 1). Recentemente, inoltre, \u00e8 stato annunciato l\u2019acquisto da parte di un operatore nazionale di un portafoglio di sofferenze per un ammontare di 1.3 miliardi di euro: si tratta di crediti al consumo originati da Fiditalia (societ\u00e0 finanziaria del gruppo Soci\u00e9t\u00e9 G\u00e9n\u00e9rale che opera in Italia) che erano stati precedentemente ceduti al fondo britannico AnaCap Financial Partners tramite il veicolo Iustitia Futura. A questo si aggiunge il \u201cmemorandum of understanding\u201d non vincolante stipulato dai due principali operatori bancari nazionali con operatori esteri finalizzato alla gestione \u201cspecializzata\u201d di un portafoglio di crediti ristrutturati che non presentano ancora segnali gravi di deterioramento. Sembra possibile che nei prossimi mesi possano concludersi altre cessioni che vedranno coinvolti anche operatori diversi da quelli gi\u00e0 attivi.<a style=\"color: #045499\" href=\"http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-banche\/torna-lersquo-appetito-degli-investitori-per-i-crediti-deteriorati-e-le-banche-li-mettono-sul-tavolo.aspx?idC=64659&amp;idO=31782&amp;LN=it-IT&amp;utm_campaign=187&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=mailup#_ftn6\" name=\"_ftnref6\"><sup>[6]<\/sup><\/a>\u00a0Si segnala inoltre che oltre alle banche citate nella tabella 1 anche Ubi Banca e Credito Valtellinese sembrano pronte a valutare la cessione di propri crediti deteriorati e che Mediobanca aveva presentato nei primi mesi dell\u2019anno una proposta di \u201cbad bank\u201d per le banche di medie dimensioni &#8211; che tuttavia non sembra abbia creato troppo entusiasmo. Infine, non possiamo non citare che i due principali operatori bancari nazionali hanno messo in campo soluzioni in house per favorire una gestione dedicata degli attivi problematici:<\/p>\n<ul class=\"arrow\">\n<li>UniCredit ha costituito una \u201cnon core bank\u201d in cui ha confinato 85 miliardi di \u20ac di crediti problematici con l&#8217;obiettivo di dismetterne 55 entro il 2018;<\/li>\n<li>Intesa Sanpaolo ha costituito una business unit \u201ccapital light bank\u201d e intende dismettere partecipazioni e crediti deteriorati per 23-27 miliardi di \u20ac entro il 2017.<\/li>\n<\/ul>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<th style=\"color: #666666\">TAB. 1: ALCUNE OPERAZIONI SUL TAVOLO DELLE TRATTATIVE \u2013 CONCLUSE O IN FASE DI DISCUSSIONE<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"color: #888888\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.prometeia.it\/System\/images\/Prometeia\/atlante\/201407\/f3-11lug14.png\" alt=\"\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"color: #888888\">Fonte: comunicati stampa delle singole operazioni e vari articoli pubblicati sulla stampa nazionale e internazionale. * Il portafoglio crediti oggetto della transazione era gi\u00e0 stato ceduto da Fiditalia al fondo britannico AnaCap Financial Partners tramite il veicolo Iustitia Futura.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>In conclusione, oggi \u00e8 ancora molto difficile capire la portata di queste operazioni, sia in termini di volumi di portafogli che passeranno di mano sia di prezzi concordati, ma ci sembra evidente che le banche e i possibili acquirenti siano tornati a sedersi ai tavoli delle trattative, che restano per\u00f2 vincolate a equilibri di convenienza economica per entrambe le controparti. Le banche, infatti, difficilmente potranno accettare prezzi di cessione troppo inferiori al valore di bilancio, in quanto questo determinerebbe ulteriori svalutazioni difficilmente sostenibili. Da parte loro gli investitori accetteranno prezzi di acquisto in grado di garantire ritorni sul capitale coerenti con il profilo di rischio delle operazioni stesse. In questa ricerca complessa di equilibrio potrebbero essere favorite in un primo momento quelle operazioni su portafogli crediti gi\u00e0 ampiamente svalutati (per esempio il credito al consumo che segue un rapido processo di svalutazione in linea con le Loss Given Default che lo caratterizzano) o quelle per le quali la specializzazione dell\u2019operatore non bancario possa pi\u00f9 efficacemente massimizzare il valore di realizzo delle attivit\u00e0 oggetto di acquisizione.<\/p>\n<div class=\"divider2px\">\n<p><a style=\"color: #045499\" href=\"http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-banche\/torna-lersquo-appetito-degli-investitori-per-i-crediti-deteriorati-e-le-banche-li-mettono-sul-tavolo.aspx?idC=64659&amp;idO=31782&amp;LN=it-IT&amp;utm_campaign=187&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=mailup#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>\u00a0Tra queste misure, volte a migliorare il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria, si segnalano le operazioni di rifinanziamento a pi\u00f9 lungo termine (4 anni) finalizzate all\u2019erogazione di prestiti bancari a favore del settore privato (esclusi i prestiti concessi alle famiglie per l\u2019acquisto di abitazioni), le cosiddette Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO). La Bce ha anche dichiarato di aver intensificato i lavori preparatori per l\u2019acquisto definitivo di attivit\u00e0 cartolarizzate semplici e trasparenti aventi come attivit\u00e0 sottostanti crediti verso il settore privato non finanziario dell\u2019area dell\u2019euro.<\/p>\n<p><a style=\"color: #045499\" href=\"http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-banche\/torna-lersquo-appetito-degli-investitori-per-i-crediti-deteriorati-e-le-banche-li-mettono-sul-tavolo.aspx?idC=64659&amp;idO=31782&amp;LN=it-IT&amp;utm_campaign=187&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=mailup#_ftnref2\" name=\"_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>\u00a0Per una valutazione completa sugli effetti delle cessioni sui coefficienti patrimoniali bisognerebbe infatti considerare l\u2019impatto sul capitale delle eventuali ulteriori rettifiche dettate dalla differenza tra il valore di bilancio e il prezzo di vendita degli asset.<\/p>\n<p><a style=\"color: #045499\" href=\"http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-banche\/torna-lersquo-appetito-degli-investitori-per-i-crediti-deteriorati-e-le-banche-li-mettono-sul-tavolo.aspx?idC=64659&amp;idO=31782&amp;LN=it-IT&amp;utm_campaign=187&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=mailup#_ftnref3\" name=\"_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>\u00a0Fonte: Relazione Annuale 2013 \u2013 31 maggio 2014 \u2013 Banca d\u2019Italia.<\/p>\n<p><a style=\"color: #045499\" href=\"http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-banche\/torna-lersquo-appetito-degli-investitori-per-i-crediti-deteriorati-e-le-banche-li-mettono-sul-tavolo.aspx?idC=64659&amp;idO=31782&amp;LN=it-IT&amp;utm_campaign=187&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=mailup#_ftnref4\" name=\"_ftn4\"><sup>[4]<\/sup><\/a>\u00a0Tra i primi 5 gruppi sono considerati UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banca Monte dei Paschi di Siena, Ubi Banca e Banco Popolare. Le altre categorie dimensionali considerate comprendono banche appartenenti a gruppi o indipendenti classificate per totale dei fondi intermediati: oltre i 21.5 miliardi di euro grandi, tra 21.5 e 3.6 miliardi di euro piccole e inferiori a 3.6 miliardi di euro minori.<\/p>\n<p><a style=\"color: #045499\" href=\"http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-banche\/torna-lersquo-appetito-degli-investitori-per-i-crediti-deteriorati-e-le-banche-li-mettono-sul-tavolo.aspx?idC=64659&amp;idO=31782&amp;LN=it-IT&amp;utm_campaign=187&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=mailup#_ftnref5\" name=\"_ftn5\"><sup>[5]\u00a0<\/sup><\/a>Fonte: Supplemento al Bollettino Statistico: Moneta e banche, Banca d\u2019Italia. Dati riferiti ai delta stock registrati nei diversi periodi considerati.<\/p>\n<p><a style=\"color: #045499\" href=\"http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-banche\/torna-lersquo-appetito-degli-investitori-per-i-crediti-deteriorati-e-le-banche-li-mettono-sul-tavolo.aspx?idC=64659&amp;idO=31782&amp;LN=it-IT&amp;utm_campaign=187&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=mailup#_ftnref6\" name=\"_ftn6\"><sup>[6]<\/sup><\/a>\u00a0Evidenze dai comunicati stampa degli operatori coinvolti e\/o altre notizie di stampa.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><span style=\"color: #556c7a\">&#8211; See more at: http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-banche\/torna-lersquo-appetito-degli-investitori-per-i-crediti-deteriorati-e-le-banche-li-mettono-sul-tavolo.aspx?idC=64659&amp;idO=31782&amp;LN=it-IT&amp;utm_campaign=187&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=mailup#sthash.aZNTDeX8.dpuf<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla newsletter di Prometeia segnalo questa interessante analisi sulla gestione e la misura dei crediti deteriorati delle Banche Italiane. 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